Il comunicato stampaDichiarazione di Emma Bonino, Marco Cappato,Marco
Pannella
ALLE ORE 11 E ALLE ORE 12 DI QUESTA MATTINA, APERTI
DUE STRISCIONI CON LE SCRITTE: "SI AL CONDOM SI ALLA RU 486" E "SI
ALLA RU 486".
I DUE GRUPPI DI FERMATI: UNO DALLA SICUREZZA VATICANA, DEL QUALE NON SI
HA NOTIZIE DOPO VARIE ORE. L'ALTRO GRUPPO, FERMATI E IDENTIFICATI DAI CARABINIERI, E' GIA'
STATO LIBERATO.
Roma, 5 novembre 2000 - Due gruppi di radicali, hanno manifestato questa
mattina, durante la celebrazione del Giubileo dei politici, in Piazza San Pietro, contro
la posizione e le iniziative del Pontefice e della Chiesa Cattolica contro i diritti
fondamentali della persona, in tema di contraccezione, di sessualità e di aborti.
Il primo gruppo è stato fermato alle ore 11, circa sul sagrato di
Piazza San Pietro dopo aver innalzato uno striscione con la scritta: "SI AL CONDOM -
SI ALLA RU 486".
A questo momento non si hanno notizie di questi militanti fermati
all'interno della Piazza ad opera della sicurezza dello Stato della Cittaà del Vaticano.
Il gruppo era composto dai militanti radicali: Maura Bonifazi, Michele
De Lucia, Fulvio Di Dio, Alessandra Spalletta, Simone Sapienza e Sabrina Gasparrini.
Alle ore 12 un secondo gruppo di radicali, composto da Mariano Giustino,
Gaetano Dentamaro, Pigi Camici e Leopoldo Machina, posizionato sul lato destro della
piazza San Pietro, vicino al colonnato, ha innalzato per alcuni minuti uno striscione
lungo 12 metri con la scritta: "SI ALLA RU 486". I 4 manifestanti sono stati
fermati e identificati dai Carabinieri.
In tal modo, i radicali sono tornati a manifestare per gli stessi motivi
e con le stesse modalità della Pasqua 1967, quando nell'imminenza della
pubblicazione dell'esito dei lavori della Commissione conciliare (mutati d'imperio da
Paolo VI) fu innalzato e tenuto a lungo uno striscione con le scritte: "NO ALL'ABORTO
SI ALLA PILLOLA", "VIVA FAMILY PLANNING". Del gruppo, allora, fecero
parte Marco Pannella e Luigi De Marchi, Gianfranco Spadaccia, Sergio Stanzani, e le
militanti del Movimento di Liberazione della Donna federato al Partito Radicale, fra le
quali Alma Sabatini, Emilia Mancuso, Wanda Roccella, Liliana Ingargiola e Mirella
Parachini."
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Dichiarazione di Emma Bonino, Marco
Cappato, Marco Pannella.
UN CALOROSO GRAZIE AI MILITANTI RADICALI CHE HANNO TESTIMONIATO IN
PIAZZA SAN PIETRO DELL'ITALIA DIVERSA, OFFESA DALLA POLITICA UFFICIALE, GENUFLESSA,
CORROTTA E CORRUTTRICE".
I NUOVI OBIETTIVI E BERSAGLI ANTICLERICALI, DI LIBERAZIONE CIVILE E
RELIGIOSA.
"Un caloroso ringraziamento ai militanti radicali che stamane hanno
manifestato in Piazza San Pietro contro quelle posizioni, quelle responsabilità, quegli
obiettivi vaticani e della gerarchia cattolica che vedono scandalosamente ossequiente e
subalterna la politica ufficiale italiana, senza distinzione di Poli e di Televisioni,
pubbliche e private di regime, e di gran parte dei gruppi editoriali.
In tal modo i radicali hanno dato corpo e voce in Piazza San Pietro a
quel che il popolo italiano è e pensa: con il 70% a favore della 'pillola del giorno
dopo', mentre per l'oltre l'80% si dichiara favorevole all'istituto del divorzio e a
quello dell'aborto legalizzato.
Occorre che ovunque in Italia, nelle strade, nelle scuole, nei partiti e
associazioni di regime, la lotta anticlericale per la libertà di coscienza, religiosa, di
scienza, di cultura, di ricerca deve tornare a manifestarsi, organizzarsi, precisare i
suoi obiettivi e i suoi bersagli, con, e attorno, il Movimento radicale.
Occorre, per prima cosa, che la RAI-TV cessi di fungere da mondovisione
vaticana e clericale dell'intolleranza, a spese dei cittadini italiani, dei loro diritti,
della loro religiosità, della loro civiltà.
Occorre che il vecchio, putrido Trattato lateranense cui dal 1929, sono
inchiodati lo Stato italiano e il mondo dei credenti in altro che nel potere autoritario,
nell'oro e nelle oligarchie dominanti, il Concordato craxiano e partitocratico, la rapina
dell'8 per mille vengano spazzati via.
Occorre denunciare della "politica ufficiale" italiana, quella
che ha Bruno Vespa ed Emilio Fede per gran ciambellani e organizzatori antidemocratici del
consenso al regime, il carattere di unico neo "Fascio" conservatore,
autoritario, antiliberale, corrotto e corruttore. Quel carattere che induce le gerarchie
vaticane a riservare all'Italia, alle sue donne e ai suoi uomini, trattamenti indegni di
cittadini e persone libere, che non si osa neppure riservare alle centinaia di milioni di
altri cittadini europei ed ai loro Stati".
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Legge 194-1978
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Rapporto Istat
- Gli anni del mio femminismo
Cetti Vacante. Gli anni del mio femminismo. Riguardarsi fa bene, mi aveva scritto Emma,
dedicandomi nel 1997 la raccolta dei Manifesti del Movimento...
- Aborto e fecondità in
Italia
www2.stat.unibo.it/cazzola/Pubb/Pubb39.htm
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CONTINUA LA BATTAGLIA DI AN IN DIFESA DELLA VITA DAL SUO CONCEPIMENTO. dagli atti
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